Giovedì 24 aprile 2008

L’immagine della città
Di gare e concorsi: il caso Biella
Intervengono: Beppe Chia (Chialab, presidente AIAP), Francesco Fanti (Diversi Associati), Massimo Pastore (Meat)
Per il sesto appuntamento della seconda edizione di Open Source va di scena l’immagine della città.
A parlarne, Beppe Chia, titolare di Chialab e presidente di AIAP, l’associazione che raccoglie i graphic designer a livello nazionale, e che negli utlimi tempi è spesso intervenuta a supporto di istituzioni locali e non nella definizione delle modalità di incarico ai progettisti. Con lui, Francesco Fanti di Diversi Associati e Massimo Pastore di Meat, due studi bolognesi racconteranno la loro partecipazione alla gara indetta dal Comune di Biella: un progetto complesso, ideato da Enzo Biffi Gentili, dove intervengono elementi di archigrafia e di decorazione murale.
Un tema, quello dell’immagine della città, molto dibattuto di recente, ed anche oggetto di polemiche, dovute ad esiti di concorsi banditi da enti pubblici (Siracusa, ad esempio) o da case history che negli ultimi anni hanno ridisegnato, a partire dal marchio, l’identità stessa di città come Madrid, Berlino o Amsterdam. Uno scenario in forte evoluzione, che risponde alle mutate esigenze di comunicazione nei confronti dei cittadini, ma anche dei visitatori e dei turisti. In questo contesto, interviene anche il meccanismo di scelta da parte dell’ente pubblico nella commissione di tali progetti: il concorso, aperto a tutti, che spesso genera polemiche; l’ incarico diretti; o ancora la gara ad invito, che mantiene la pluralità di vedute garantendo anche, nella selezione degli invitati, la coerenza con le intenzioni del committente.
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