Madreperla 2006, 29 novembre 2005
Calendario Madreperla 2006:
l’amicizia, perla tra i sentimenti.
Mother of pearl, madri e figli in una cornice di parole e immagini
Martedì 29 novembre Capo di Lucca presenta in OnedayExhibition
Madreperla 2006: le immagini del calendario no profit realizzato per raccogliere fondi a favore della Scuola Steineriana di Bologna e di una scuola in Salvador. Dodici ritratti di mamme e figli realizzati da Fabio Fantuzzi in mostra esclusivamente la sera del 29 novembre – a partire dalle 20.30 – nello spazio espositivo di Capo di Lucca. Arricchiscono le foto riflessioni, poesie, canzoni, testi scritti da diversi autori, più o meno famosi, sul tema della maternità, a formare un gioco articolato e affascinante di parole e immagini.
Hanno scritto tra gli altri Alessandro Bergonzoni, Luca Carboni, Franco Mussida, Tita Ruggeri e Paolo Vergnani.

La serata di presentazione del calendario sarà una festa spettacolo con Mauro Felicori, Franco Iannelli, Claudio Malaguti, Anna Malservisi, Lorenzo Ricci, Tita Ruggeri, Vittorio Spampinato, Paolo Vergnani. Tappeto musicale di Fabrizio Cremonini.
Seguirà un brindisi con ghiottonerie preparate e offerte dalle mamme.
Il progetto
Recita la saggezza popolare: “chi trova un amico trova un tesoro”. E questo progetto, nato e nutrito da rapporti di amicizia, si chiama proprio Madreperla perché l’amicizia è una perla tra i sentimenti.
L’idea è nata dal desiderio di alcune mamme della Scuola Steineriana di Bologna di voler rappresentare – attraverso ritratti di donne con i propri figli – il concetto attuale di maternità.
In ogni foglio, corrispondente ad un mese del calendario, c’è un ritratto fotografico in bianco e nero, accompagnato sul retro da due testi: uno della donna-madre rappresentata e l’altro di un uomo, non il partner, che parla del suo incontro con la maternità e con l’universo femminile. Un prezioso lavoro di scrittura, tradotto anche in inglese.
Le dodici mamme disegnano un panorama ampio di universi femminili: casalinghe e lavoratrici, italiane e straniere, anche con figli adottati; per avvicinarsi il più possibile a toccare qualcosa che esprime accoglienza e sensibilità verso l’umanità, al di là delle barriere culturali, religiose ed etniche. Amiche sono le donne che hanno posato per le foto, amici sono coloro che hanno prestato la loro opera gratuitamente o, se non lo erano, lo sono diventati, uniti dal piacere di condividere e realizzare un progetto comune.
Perché un calendario
Il progetto nasce come iniziativa di solidarietà e vuole contribuire al reperimento di risorse indirizzate a due obiettivi particolari: la costruzione di un nuovo asilo a Bologna e la donazione per una scuola in Salvador.
Circa due anni fa l’associazione pedagogica steineriana salvadoregna Aprode lanciò un appello a tutte le scuole Waldorf del mondo per reperire 30.000 dollari da destinare alla costruzione della prima scuola Waldorf nella capitale El Salvador.
La scuola fino ad allora esistente, situata in una delle zone più povere e a rischio della città, aveva operato nei locali di una parrocchia, che però non poteva più ospitare i 180 bambini.
Le scuole Waldorf hanno così risposto alla richiesta di un amico in difficoltà e i lavori di costruzione sono iniziati, ma ancora tanti sono i costi da sostenere, per cui un aiuto economico è sempre benvenuto, anche alla scuola di Bologna, dal momento che lo scorso anno hanno avuto inizio i lavori per l’edificazione di un nuovo asilo.
Lo stabile prevede tre sezioni, atte ad ospitare a pieno regime circa 60 bambini dai 3 ai 7 anni e verrà inaugurato il prossimo 3 dicembre alle ore 15.00, durante la tradizionale Festa di Natale della scuola, alla presenza di autorità.
La stampa e gli interessati sono invitati ad intervenire.
L’asilo è dedicato a Gioele Fazzini, ex-alunno morto in sella al suo motorino in un incidente stradale il 4 novembre 2001, a soli 15 anni. Perché un amico rimane per sempre.
Fino ad oggi sono state vendute 1700 copie ma l’obiettivo è arrivare almeno a 2000. Varie aziende, non solo bolognesi, hanno aderito all’iniziativa, acquistando il calendario che è stato personalizzato con il loro logo e donato alla clientela italiana e straniera.
I protagonisti del progetto
Ivana Pasolini è una psicopedagogista che lavora con le famiglie, i genitori e gli insegnanti. Luisa Altafini è una scrittrice di libri al femminile. Franco Iannelli è direttore di una società di formazione, ha pubblicato un romanzo, una raccolta di racconti e poesie su diverse riviste. Fabio Fantuzzi è un fotografo che vive e lavora a Bologna, professionista del reportage.
Stefania Guerra ha coordinato il lavoro di tutti, rendendo realtà questo calendario: un progetto no profit che ha saputo raggiungere un altissimo livello di comunicazione e contenuti artistici, grazie al contributo di grandi professionalità in diversi settori.
Gli autori dei testi
Le donne: Luisa Altafini, Roberta Ansaloni, Mariana Bezner Günther Bracci, Laura Dell’Aquila, Piera Giaquinta, Gilda Martuscelli, Francesca Pedrazzi, Ilaria Ponzi, Tita Ruggeri, Lucy Salamanca, Susanna Stefanoni, Kaori Takahama e Milena Ventura.
Gli uomini: Francesco Azzali, Alessandro Bergonzoni, Angelo Bona, Luca Carboni, Mauro Felicori, Angelo Antonio Fierro, Franco Iannelli, Franco Mussida, Guido Piacentini, Luca Sossella, Vittorio Spampinato, Paolo Vergnani e Davide Verrocchia.






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