La Partecipazione alle Idee


I GRAPHIC DESIGNER

IN UN’INDAGINE SULLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

CAPO DI LUCCA 12, BOLOGNA. 2-5 SETTEMBRE.

INAUGURAZIONE 2 SETTEMBRE ORE 18.00

una mostra a cura di Melissa Destino con: Samuel Bonnet. Joris Bovijn. Michèle Champagne. Jules Estèves. Stefano Faoro.
Mael Fournier-Comte. Christina Franken. Harry Gassel. Caterina Giuliani. Brendan Griffith. Shiro Inoue. Erica Preli. Michela Povoleri.
Michael Rinaldi. Mark Simmonds. Tom Tjon A Loi. Brian Watterson.

A chi appartengono le citazioni? Quali sono i diritti che si devono tutelare per il benessere della società? Ha senso parlare di proprietà intellettuale
nella contemporaneità?

Questa è la domanda posta a sedici giovani designer di tutto il mondo (Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Canada, Paesi Bassi, Belgio. Questa mostra è un’indagine, nelle diverse realtà internazionali, su come i designer si pongono nei confronti della proprietà intellettuale.
È rilevante che un tema come questo, chiaramente collegato al lavoro dei graphic designer, sia affrontato in maniera marginale e che rimanga fino ad ora solo a un livello di indagine e ricerca. L’attitudine alla condivisione di informazioni ed esperienze, propria della società contemporanea, derivante dagli sviluppi delle nuove tecnologie informatiche, dalla globalizzazione, dalla nascita dei social network, dal movimento opensouce e freesoftware, dai movimenti artistici relazionali e partecipativi, diventa sempre più preponderante; allo stesso tempo è contrastata dalle restrizioni che impediscono la libera condivisione dei saperi e, conseguentemente, una libera crescita del benessere sociale dato dalla conoscenza. Uno di questi limiti è il diritto d’autore: da un lato cerca di tutelare il “benessere” del singolo autore, dall’altro impedisce l’utilizzo delle idee, frutto del singolo ingegno. Ci sono delle contraddizioni interne a questo tipo di struttura. Le idee appartengono davvero a qualcuno o sono frutto della società e della storia? Gli autori mettono a disposizione della società la loro produzione intellettuale: non è consentito però alla società di appropriarsi e riutilizzare liberamente questa produzione, sfavorendo o bloccando la crescita collettiva. é solo una questione di riconoscimento, di guadagno o ci sono altre motivazioni che portano ad impedire la libera circolazione e il libero utilizzo dei contenuti? L’autore è inserito in questo contesto socioeconomico tale per cui percepisce un guadagno -abbastanza irrilevante- dato dal copyright, la cui esistenza tutela soprattutto il mercato. É possibile pensare ad un futuro in cui sistemi come il print-on-demand siano una valida alternativa allo status quo? È giusto tutelare i diritti dei singoli o quelli della collettività?
Ovviamente, nella condizione attuale, il diritto d’autore è una garanzia per molti. Si pensa poco ad altre soluzioni – ad esempio le licenze Creative Commons, che consentono la condivisione dei contenuti con la possibilità di limitarne l’utilizzo a diversi livelli (senza scopi di lucro, riconoscimento dell’autore, creazione di opere derivate con l’obbligo di rilasciarle con la stessa licenza, ecc). Queste nuove licenze creano un circolo virtuoso che, se rispettato da tutti, favorisce enormemente la crescita collettiva.

Alla domanda: “Ha senso nella contemporaneità parlare di proprietà intellettuale?” non c’è chiaramente un’unica risposta. I progetti esposti mettono in luce diverse questioni relazionate alla proprietà intellettuale, mettendo in discussione contraddizioni e problematiche, tentando di evitare facili soluzioni idealistiche. Sono degli spunti di riflessioni inseriti nell’ottica della partecipazione alle idee: una partecipazione non solo attiva ma ugualmente evidente che esiste nella condivisione delle idee; hanno l’intento di essere dei nodi dai quali sviluppare dei pensieri, dei discorsi, dei dibattiti. L’obiettivo della mostra è rendere disponibili queste riflessioni, riguardanti una questione cruciale e così attuale, per il riutilizzo libero e possibilmente per una condivisione allargata fuori da questa esposizione.
“L’arte è un gioco tra gli uomini di tutte le epoche” Marcel Duchamp

Melissa Destino

15-20 giugno, L’arte si esprime: “Così lontano, così vicino”


Il 15 Giugno alle 18.00, inaugura a Bologna “Così lontano, così vicino”, la mostra realizzata per ristabilire un dialogo con l’arte contemporanea.

L’evento è organizzato da stARTers, associazione che nasce con l’intento di costruire, insieme agli artisti ed agli spettatori, un contesto in cui sia possibile una vera comunicazione artistica, un precedente di dialogo che inauguri una nuova era: quella in cui l’arte non è destinata ai collezionisti, ma alle persone.
Giovani artisti emergenti presenteranno i propri lavori, raccontando attraverso la menzogna dell’arte la loro visione della realtà.

La mostra è aperta a tutti e ad ingresso gratuito;
nel centro di Bologna, in via Capo di Lucca 12/a.

Buffet d’inaugurazione il 15 Giugno 2010, ore 18.00

La mostra resterà aperta fino al 20 Giugno 2010,
dalle 15.00 alle 23.00.

ANDREA FRANCHI Scintille di luci, di forme, di odori


Domenica 18 aprile 2010 / ore 16

inaugurazione della mostra personale di sculture, gioielli ed acquerelli di

ANDREA FRANCHI dal titolo

Scintille
di luci,
di forme,
di odori

Presentazione di Andrea Mingardi

con letture da  “La storia dell’erba”, racconti inediti di Manuela Zucchi

la mostra è visibile dal 18 al 21 aprile 2010
dalle 17 alle 20 o su appuntamento:
tel. 338 722 8914

Giuda


GIUDA (acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts) è una rivista che si nutre ugualmente di nostalgia, cartografia e immagini disegnate. 
La mappa non è il territorio: e il disegno non è il rappresentato.

Come si incrociano il disegno e la rappresentazione geografica? Giuda indaga il tradimento delle immagini, l’ambiguo rapporto tra segno e percezione.
La rivista ricorda visivamente la produzione delle riviste d’avanguardia europee di primo novecento, tutto è disegnato, dal sommario alle finte pubblicità, Ogni storia è presentata dalla cartina del luogo in cui essa si colloca. I Paesi sono fumetti ancora tutti da raccontare. Al centro il progetto di figurazione del cimitero di Montparnasse. La mappa di uno dei storici cenotafi parigini è ricomposta dai ritratti dei suoi ospiti più noti disegnati e interpretati dagli autori che collaborano a questa rischiosa impresa. Una scorreria sul filo della memoria, della rivisitazione fantasmatica. Del dejavu che attribuisce senso e segno al luogo privilegio della fine, oggi percorso con curiosità dai turisti in vena di emozioni sepolcrali.

Per questo pericoloso ritorno al romanticismo Gianluca Costantini orchestra Armin Barducci, il collettivo spagnolo El Cubri, Ciro Fanelli, Angelo Mennillo, Rocco Lombardi, Robert Rebotti -jacklamotta, Alice Socal, Marco Lobietti e Elettra Stamboulis.
Presso lo spazio CapodiLucca verrà allestita una mostra che presenta una selezione delle opere che compongono il numero uno della rivista.

galleria capo di lucca
Via Capo di Lucca, 12/a

inaugurazione:
mercoledì 3 marzo – H 22.00

presentazione rivista :
giovedì 4 marzo – H 21.00 – Modo Infoshop

DRAWMIND and SCULPUTUREMIND


1Segnoperenne presenta la mostra personale di Ekoè Diane Virginie
a cura di Gaetano Salerno

28 > 31 gennaio 2010

Inaugurazione 28 gennaio, ore 18:30
Sabato 30 presentazione dell’opera dell’artista.

Presso: CapodiLucca 12/a
Via Capo di Lucca 12/a Bologna

www.segnoperenne.it

Segnoperenne - logo

adma,mds,a
aasasa
adsadad
sadkjaslkdjasdlk
sdhasdkashdksah

Continua…

Partita Iva e Cod. Fiscale: 02526551201 Web Architects Housatonic.it