Agorà Live Entertainment, 15 dicembre


Agorà Live Entertainment (letture, suoni e immagini)
di: Daniele Degli Esposti, Fausto Lobrano e Feliciano Serra

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Un libro aperto è sempre la certificazione della presenza di un vile – gli occhi inchiodati su quelle righe per non farsi rubare lo sguardo dal bruciore del mondo – le parole che a una ad una stringono il fragore del mondo in un imbuto opaco fino a farlo colare in formine di vetro che chiamano libri – la più raffinata delle ritirate, questa è la verità. Una sporcheria. Però: dolcissima … lèggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro ? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura – un libro che inizia …
da “Castelli di Rabbia” di Alessandro Baricco

Sabato 15 dicembre, ore 21,00

CapodiLucca
, Via Capo di Lucca, 12a – Bologna

Agorà Live Entertainment, 24 marzo


Agorà Live Entertainment (letture, suoni e immagini)
di: Daniele Degli Esposti, Fausto Lobrano e Feliciano Serra

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Non leggiamo e scriviamo “poesie” perché è bello. Noi leggiamo e scriviamo “poesie” perché siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria, sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.
-L’attimo fuggente-

Sabato 24 marzo, ore 21,00

CapodiLucca
, Via Capo di Lucca, 12a – Bologna

“la cosa… è l’amore”, 2 e 3 giugno


Teatro delle Ceneri
“la cosa… è l’amore”

Omaggio al teatro d’evocazione di Giorgio Gaber e Sandro Leporini

Il Teatro delle Ceneri lancia un nuovo recital: uno spettacolo-indagine sui sentimenti. Capodilucca presenta “la cosa… è l’amore”, ideato e interpretato da Claudio Beghelli con musiche dal vivo di Matteo Cincopan e la collaborazione tecnica di Paola Travaglini

Ma che cos’è l’amore? Un senso di vuoto? Una vertigine inesprimibile? Questo e tanti altri interrogativi girano intorno a “la cosa” più grande. Lo spettacolo parte dalle “disabilità della coppia”, tra rabbia, mascheramenti, verità e slanci impetuosi. Un processo che porta alla comprensione dell’importanza di “aver cura di qualcuno”: soltanto le difficoltà, come testimonianza reciproca, portano alla condivisione del dolore e alla solidarietà.

“Questo recital potrebbe definirsi una piccola indagine sull’ineffabilità, la vaghezza e l’ambiguità dei sentimenti umani. Una riflessione sulla nostra inadeguatezza (o incapacità) a riconoscere ed esprimere gli aneliti, le passioni e i dolori, le nostalgie che orientano la nostra vita”, spiega l’attore e sceneggiatore Claudio Beghelli.

Per dirla con le parole dello stesso Gaber, il protagonista di cui si compone lo spettacolo è un uomo “che prova a far chiarezza in quel malessere poco individuabile che è la vita e lo fa attraverso una perlustrazione dell’intimo, una indagine sui sentimenti”.

Un lavoro iniziato nel luglio 2005, quando Claudio Beghelli intraprende un lungo progetto di studio e rivisitazione di alcuni ‘atti unici in forma di monologo’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal quale nasce “la cosa… è l’amore – omaggio al Teatro d’evocazione di G. Gaber e S. Luporini”. Un percorso che approda alla versione definitiva nel 2006, grazie al prezioso contributo musicale di Matteo Cincopan.

Per Beghelli questo lavoro su Gaber rappresenta anche una tappa fondamentale del suo cammino formativo intellettuale: conosce le opere del “maestro” all’età di soli 13 anni. Si apre così un mondo di autori, da Dostoevskij a Céline, che il Beghelli ragazzino ancora non conosceva. Poi da grande ha avuto il piacere di incontrarlo. “E’ una figura guida che insegna il dovere del dubbio, perché la libertà è partecipazione. L’opera di Gaber permette un viaggio letterario ed esistenziale che porta anche alla presa di coscienza di se stessi, nel mio caso anche del mio handicap”, chiarisce Beghelli.

Uno sguardo sul ‘Teatro delle Ceneri’
La compagnia nasce nel 2004 dall’incontro tra Stefano Seproni, Giulio Serafini, Giuseppe Esposto, già componenti della ’Compagnia dell’Aspirapolvere’, e Claudio Beghelli. L’intento è di proporre esperimenti drammaturgici e narrazioni teatrali. Nell’estate 2005, il Teatro delle Ceneri propone il suo primo allestimento che debutta a Rimini: “Vita e morte di Ramiro dell’Orco ”, scritto e prodotto da Giorgio Celli: un dramma psicologico che parte da un aneddoto narrato da Machiavelli nel Principe. Nell’aprile del 2006, debutta (inaugurando lo spazio teatrale del ‘Centro giovanile ex-macello’ di Fidenza) la “Ballata per una morte bianca”, che prende le mosse da un fatto di cronaca: un operaio perde la vita sul posto di lavoro.

Capodilucca, Via Capo di Lucca, 12/a
2 e 3 giugno 2006 – ore 21.15

Biografia Claudio Beghelli
Bolognese, attore e sceneggiatore nato nel 1982. Nel 2004 ha sceneggiato con Giorgio Celli e Alessandro Capitani il cortometraggio Il Giardino delle Esperidi, che ha partecipato in concorso e fuori concorso a numerosi festival nazionali ed internazionali, ottenendo, tra gli altri riconoscimenti, il Premio per la miglior Sceneggiatura al Festival du film de Strasbourg 2005, ed il Premio al Miglior Film al Festival International de Biarrizt 2005. Partecipa nel 2005, come regista e interprete, allo spettacolo “Vita e morte di Ramiro Dell’Orco”, primo allestimento del Teatro delle Ceneri. Nel gennaio 2006 pubblica Il sogno della macchina, una novella in forma di trattamento cinematografico liberamente ispirata al racconto omonimo di Giorgio Celli (quarto numero della rivista “Bibliomanie-ricerca umanistica e orientamento bibliografico”, diretta da Roberto Roversi e Davide Monda). Nell’aprile del 2006 pubblica, sul quinto numero di “Bibliomanie- ricerca umanistica e orientamento bibliografico”, proprio la sceneggiatura originale de Il Giardino delle Esperidi. Nel marzo-aprile 2006, collabora alla regia del terzo allestimento prodotto dal ‘Teatro delle Ceneri’: lo spettacolo “Ballata per una morte bianca”. Nel maggio 2006, interpreta il ruolo di Re Claudio nell’Amleto di Shakespeare messo in scena dal Teatro della Rabbia.

Biografia di Matteo Cincopan
Nato a Bologna nel 1979. Compositore melodista. Partecipa alla colonna sonora dello sceneggiato Tra di noi, trasmesso da E-TV Rete7 nella Primavera del 2000. Dal 1999 al 2004 è chitarrista nel gruppo musicale “the Poets”, dal vivo e in studio di registrazione. Compone ed esegue la colonna sonora del film Tidery di Mauro Mingardi (2001). Collabora con l’etichetta indipendente Misty Lane. Nel dicembre 2005 compone la colonna sonora del film La notte si avvicina di Mauro Mingardi.

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